MCH – Mediterranean Common House

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Lo IASEM è il promotore del network MCH – Mediterranean Common House, un progetto che intende riportare all’attenzione della pubblica opinione e delle autorità il bisogno di un ripensamento e rilancio del processo di integrazione mediterranea.

Il network intende promuovere la realizzazione di una rete di Centri Culturali, denominati Mediterranean Common House Units, cioè degli spazi concreti di dialogo e riflessione in tutto il Mediterraneo, con il fine ultimo di generare una sensibilità comune, volta a istaurare un clima di pace, rispetto e conoscenza reciproci, scambi proficui, stabilità nei rapporti e mutua collaborazione.

Una comunità di donne e uomini accomunati dai medesimi valori.

Il network vuole coinvolgere nel processo di “abitazione” di una casa comune sia la società civile che le autorità dei Paesi coinvolti, in modo da creare uno spazio di confronto a più livelli, con l’intento di far muovere le idee e scambiare continuamente esperienze intellettuali e umane.

Decidere di vivere in “case comuni” significa operare un vero salto culturale. Vuol dire scegliere deliberatamente il rispetto al posto della contrapposizione. Vuol dire scegliere la condivisione al posto dell’interesse particolare. La cooperazione all’antagonismo. La responsabilità personale e sociale al posto della resa a piani che appaiono preordinati.

Vuol dire scegliere una visione del mondo.

Il Mediterraneo è stato da sempre una “casa comune” in cui hanno circolato merci, libri, idee, visioni. Questo piccolo mare è depositario di un sapere e di pratiche che provengono delle più straordinarie civiltà del mondo, dagli Egizi ai Fenici, dai Greci ai Romani, e poi l’impero bizantino, il califfato islamico, l’impero ottomano, le repubbliche marinare italiane, i grandi imperi europei e poi il formarsi degli stati nazionali, e così via. In questi millenni di storia, si è costituito un immenso patrimonio scientifico, filosofico, pedagogico, religioso e spirituale, giuridico e politico di ineguagliabile ricchezza, il quale, se riscoperto, armonizzato e riadattato alla modernità, può offrire delle eccezionali fondamenta per una nuova civiltà.

Da qui nasce l’idea di ri-pensare una civiltà mediterranea, fondata proprio sulla consapevolezza profonda del proprio sistema di valori e principi, quella che chiamiamo “MCH – Mediterranean Awareness”.

Il primo passo da compiere è dunque fondare una comunità di donne e uomini alla ricerca di una nuova visione del mondo, fondare cioè la “CASA COMUNE MEDITERRANEA”.

Intellettuali, creativi, scienziati, politici, imprenditori, amministratori locali, professionisti, donne e uomini impegnati socialmente: una comunità che possa comunicare e conoscersi, che possa condividere esperienze e ricerche, ridisegnando scenari e sistemi valoriali. Uomini e donne che, in quanto mediterranei, si possano riconoscere nel Manifesto della Civiltà Mediterranea.

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